movimenta

  • Casuale
  • Archivio
  • RSS
esce oggi il terzo album di Kid Chocolat per l’etichetta svizzera Poor Records - di cui è fondatore: si tratta di uno dei migliori lavori elettropop pubblicati quest’anno, un album che attinge dai riferimenti più disparati (psichedelia, norther soul, o anche Rosemary Brown, medium divenuta famosa negli anni ‘70 sostenendo che la propria musica le fosse stata dettata direttamente da un nutrito numero di spiriti di grandi compositori del passato) per arrivare a creare un organico flusso di suoni, che si regge su quel tipo di rari ed intelligenti equilibri che hanno fatto la fortuna di nomi come YATCH o The Chap (o più indietro negli anni Super/System, ex El Guapo), e procede sulla linea sottile che divide la musica da ascoltare e quella da ballare, senza mai sconfinare ed optare con decisione per una delle due soluzioni. il risultato è ben espresso dal titolo del disco, Kaleidoscope: un invidiabile istinto pop vestito di elettronica che si muove con agilità tra ritmi dance (stile Basement Jaxx) e suggestioni da colonna sonora (come accadeva nei due incredibili dischi usciti a nome Gomma Workshop, progetto del nostro Vittorio Demarin) - e a questo proposito non sarà inutile ricordare che il suo primo EP lo dedicò a Peter Sellers, e un successivo lavoro fu un tributo a Dario Argento - avvalendosi di numerosi featuring tra cui troviamo Land Of Bingo, Love Motel, Tahiti 80.
View Separately

esce oggi il terzo album di Kid Chocolat per l’etichetta svizzera Poor Records - di cui è fondatore: si tratta di uno dei migliori lavori elettropop pubblicati quest’anno, un album che attinge dai riferimenti più disparati (psichedelia, norther soul, o anche Rosemary Brown, medium divenuta famosa negli anni ‘70 sostenendo che la propria musica le fosse stata dettata direttamente da un nutrito numero di spiriti di grandi compositori del passato) per arrivare a creare un organico flusso di suoni, che si regge su quel tipo di rari ed intelligenti equilibri che hanno fatto la fortuna di nomi come YATCH o The Chap (o più indietro negli anni Super/System, ex El Guapo), e procede sulla linea sottile che divide la musica da ascoltare e quella da ballare, senza mai sconfinare ed optare con decisione per una delle due soluzioni. il risultato è ben espresso dal titolo del disco, Kaleidoscope: un invidiabile istinto pop vestito di elettronica che si muove con agilità tra ritmi dance (stile Basement Jaxx) e suggestioni da colonna sonora (come accadeva nei due incredibili dischi usciti a nome Gomma Workshop, progetto del nostro Vittorio Demarin) - e a questo proposito non sarà inutile ricordare che il suo primo EP lo dedicò a Peter Sellers, e un successivo lavoro fu un tributo a Dario Argento - avvalendosi di numerosi featuring tra cui troviamo Land Of Bingo, Love Motel, Tahiti 80.

  • 5 Dicembre 2011
  • 1
  • Link permanente
  • Share
    Tweet

1 Notes/ Hide

  1. A diana2345d è piaciuto
  2. postato da movimenta
← Precedente • Prossimo →

Logo

  • streaming
  • recensioni
  • video
  • contatti
  • @movimentadotcom on Twitter
  • movimenta on Vimeo
  • movimenta on Soundcloud
  • RSS
  • Casuale
  • Archivio
  • Mobile

Effector Theme by Carlo Franco.

Servizio offerto da Tumblr